LIBANO 2015

libano, 2015 (6 mesi). UNA MISSIONE PER SOSTENERE 180 MINORI rifugiati in libano. RiRes ha formato 25 educatori e animatori.

Le tragiche esperienze vissute dagli abitanti di tutto il Medio Oriente negli ultimi anni, in particolare in Siria a partire dal 2012, hanno indotto un numero significativo di persone a fuggire e a spostarsi in altre zone o paesi, in campi profughi o in assembramenti umani dove cercano di sopravvivere, seppur in condizioni molto disagiate. Altri hanno invece scelto di non partire, di rimanere nella distruzione e di provare a ricostruire, nella speranza di un futuro possibile.

Gli enti e le organizzazioni che operano nel campo del supporto psico-sociale di questa popolazione si trovano spesso ad operare in condizione di isolamento e marginalizzazione, specialmente in Siria, dove il conflitto armato ostacola i contatti e gli scambi tra coloro impegnati nell’azione umanitaria.
Unità di Ricerca sulla Resilienza (RiRes) in collaborazione con CESI (Centro di Ateneo per la Solidarietà Internazionale – Università Cattolica del Sacro Cuore), Adyan Foundation, L’Oeuvre d’Orient e BICE (Bureau International Catholique de l’Enfance) ha condotto la formazione “Tutori di Resilienza”  a 25 operatori di ONG operanti in Sira e Libano per la difesa dei diritti dei rifugiati siriani.

L’incontro tra gli operatori ha reso possibile, all’interno di uno spazio di condivisione, integrare esperienze e conoscenze sui traumi e i vissuti di coloro che fuggono ma anche di coloro che decidono di rimanere. La metodologia di formazione di formatori, adottata nel training, ha permesso di raggiungere un ampio numero di operatori a contatto con famiglie e bambini libanesi e siriani, migliorandone l’operato e supportando un numero crescente di minori nel processo di riappropriazione di una sicura quotidianità.

Il training ha previsto:
– Formazione di operatori sociali, educatori e animatori, provenienti da Siria e Libano, sugli strumenti e sulle metodologie di “tutori di resilienza”. Essi trasmetteranno a loro volta tali conoscenze ad altri operatori, consentendo così ad un maggior numero di social workers di assumere il ruolo di tutori di resilienza nei confronti di bambini e delle loro famiglie.

–  Coinvolgimento di minori siriani rifugiati presso il campo profughi di Shatila, in attività pomeridiane creativo-espressive volte a promuovere l’espressione emotiva, la condivisione e la valorizzazione di ciascun bambino, passaggi fondamentali per favorire un processo di resilienza.

  Lavori di gruppo

PARTNERS

  • Adyan Foundation (Libano 2015)
  • Bice (Libano 2015, Mali)

FORMATORI

  • Alessandra Cipolla
  • Veronica Hurtubia Toro

 

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