“Earthquake- Heartquake” – Moglia, Pegognaga 2013

“Earthquake- Heartquake” Aiutiamo i bambini a ricucire le ferite del terremoto. INTERVENTO DI RIRES nelle scuole primarie di Moglia e Pegognaga.

Il terremoto, qui in Pianura Padana, è sempre stato un evento lontano dai nostri pensieri, dalla nostra consapevolezza ,dalla nostra quotidianità. Ora invece in modo brusco e improvviso, come è infatti la natura di ogni terremoto, ha fatto tremare le nostre certezze e il nostro senso di controllo e di stabilità nella nostra vita, di adulti e di bambini. Si tratta di un’esperienza difficile da affrontare per ogni persona, con specifiche reazioni fisiologiche, psicologiche e comportamentali, ma per i bambini tutto risulta ancora più complesso a causa delle capacità cognitive ed affettive ancora in fase di sviluppo.”

Con queste parole, il Dirigente Reggente dell’Ufficio Scolastico territoriale di Mantova, Francesca Bianchessi, racconta le difficoltà che hanno dovuto affrontare i minori e le loro famiglie a seguito del sisma che il 29 Maggio 2012.

L’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e l’Associazione Francesco Realmonte onlus, con la partecipazione di volontari ed operatori specializzati nel master “Relazione d’aiuto in contesti di vulnerabilità e povertà nazionali e internazionali”, hanno realizzato un progetto d’intervento rivolto ai minori ospiti del campo tendato del comune di Moglia, allestito da Protezione Civile-Regione Lombardia a seguito del sisma del 29 Maggio.

Superata la fase di emergenza con la chiusura dei campi tendati e il tentativo di ripresa di una normalità, l’equipe dell’UC ha realizzato incontri di monitoraggio con insegnanti e genitori di Quistello, Pegognaga, e Moglia nei quali sono emerse nuove rilevanti problematiche. In alcuni bambini, permangono la paura e i vissuti di ansia che minano le sicurezze personali; la casa non viene più percepita come luogo sicuro, e nemmeno la scuola. Un’insegnante riporta che in un periodo in cui venivano fatti i lavori a scuola, i bambini sobbalzavano alla minima vibrazione avvertita.

770 1149

Negli adolescenti è emerso il problema della perdita dei punti di riferimento: il crollo di luoghi fisici connotati di una valenza simbolica pregnante come piazze, centri aggregativi e scuole ha lasciato i giovani in un’indeterminatezza, generando in loro vissuti di immobilità e stallo. Infine dagli incontri è emersa a più riprese la richiesta di intervento da rivolgere a genitori e insegnanti, in quanto principali tutori di resilienza dei bambini.

“Come possiamo fare noi? Cosa dobbiamo fare? Noi per primi dobbiamo tirare fuori questa resilienza. Noi siamo i primi ad aver bisogno di sapere come riusciremo.” (Testimonianza di un’insegnante)

“Io sono dell’opinione che il bambino vive molto quello che noi trasmettiamo, noi come adulti, genitori ed insegnanti..non sarà una bacchetta magica, non cancelleremo con un colpo di spugna quello che è successo però potrebbero darci qualche strumento e qualche idea alla quale non abbiamo pensato.” (Testimonianza di un genitore )

“Abbiamo avuto freddezza nel momento in cui è successo sotto i banchi, di ferro, ma poi una volta andati a casa ci si è resi conto che questo terremoto ci ha tolto tante certezze e la paura ha preso il sopravvento.(…) Un’emozione terrificante che abbiamo vissuto, spiazzante.” (Testimonianza di un’insegnante)

A partire dai bisogni rilevati, l’Università Cattolica ha pianificato un progetto di intervento rivolto a bambini, insegnanti e genitori delle scuole dei comuni di Moglia, Pegognaga e Quistello. Il progetto si propone di sostenere i bambini, e i loro tutori di resilienza, nella fase di post-emergenza riducendo l’incidenza e la gravità dell’impatto traumatico del sisma, e promuovendo in loro processi resilienti, in un’ottica di prevenzione secondaria. In particolare verranno realizzati laboratori creativo-espressivi rivolti ai bambini che offrano uno spazio sicuro e strutturato in cui contenere, esprimere e condividere vissuti emotivi personali legati all’esperienza del sisma. In secondo luogo è prevista un’azione di valutazione dell’impatto psicologico del sisma finalizzata alla rilevazione e al monitoraggio dei bambini a rischio di insorgenza di disturbi post-traumatici. Infine ci si propone di valorizzare e rafforzare il ruolo di “tutori di resilienza” svolto da genitori, insegnanti e altre figure educative nella loro duplice funzione di aiutare il bambino a far fronte all’incertezza, alla precarietà e alla perdita di punti di riferimento propria della situazione post sisma e di sostegno nel processo di elaborazione dell’esperienza traumatica del sisma. A questo fine saranno realizzati gruppi di ascolto e formazione incentrati sulla rilevazione delle difficoltà emerse a seguito del terremoto nei bambini e su modalità efficaci di sostegno del bambino.

767                                                 717

Brochure_genitori_dopo_un_terremoto

PARTNERS

  •  Direzione Generale Protezione Civile, Polizia Locale e Sicurezza – Regione Lombardia –
    Direttore generale dott. Roberto Cova
  •  Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia – Ambito territoriale di Mantova – Dirigente
    dott.ssa Francesca Bianchessi
  •  Comune di Moglia – Sindaco dott.ssa Simona Maretto
  • International Inner Wheel
  • Associazione Francesco Realmonte Onlus

FORMATORI

  • Francesca Giordano
  • Agnese Veneroni
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...