“RESILIENZA: LA NOSTRA TERRA”

REGIONE MARCHE, GIUGNO 2017. SPORT E LEGGENDE: LA MONTAGNA AMICA. INTERVENTO A SOSTEGNO DI COMUNITA’ COLPITE DAL SISMA.

Il sisma del 24 Agosto 2016 e le sue gravi repliche, che hanno coinvolto l’area del parco dei Monti Sibillini e dei paesi limitrofi, non ha fratturato solo le case e le strutture, ma anche le certezze e i sogni di coloro che abitano quelle montagne, portatrici di innumerevoli e affascinanti miti e leggende. Ogni luogo è intrinsecamente connesso ad un mito che si intreccia con la geografia e la storia di queste aree.

Negli abitanti si è rivelato un forte attaccamento al territorio e in particolare alle montagne, che sembrano “rivoltarsi contro” e invalidare la loro natura “solida e protettrice”. Così come per gli adulti, anche per i bambini si sente la necessità di ristabilire il contatto con la terra, attraverso una riappacificazione che possa tenere conto tanto degli aspetti emotivi, quanto di quelli culturali, scientifici ed economici. Vi è la necessità di “fare pace con la montagna”, di ritrovare il contatto con la terra, con le sue tradizioni, i suoi miti e i riti spesso raccontati dagli adulti e in particolare dai nonni, che pervadono il percorso di crescita e di costruzione identitaria del bambino, restituendo al contempo linfa vitale ad un territorio che è sempre stato percorso dalla presenza umana tanto per attività di escursionismo, quanto per attività agonistiche che da anni richiamavano un turismo sportivo internazionale.

L’intervento di RiRes, insieme a Fondazione Laureus Italia Onlus e CVM Comunità Volontari per il Mondo, ha coinvolto 50 bambini e ragazzi in due giornate di campo estivo presso il Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Laboratori creativo-espressivi, sport e narrazione hanno accompagnato i ragazzi in queste giornate, permettendo loro di riaddentrarsi in un territorio ferito e ripartire così nella ricostruzione di un’identità territoriale e socio-culturale nuova, condividendo le paure ma anche i sogni e le speranze per il futuro della propria terra, una terra di cui potersi di nuovo fidare.

L’intervento:

  • Coinvolgimento di 50 minori in attività creativo-espressive e sportive volte a riflettere sulle emozioni legate alla propria terra, condividendo paure e speranze per ricostruire un’identità territoriale e socio-culturale radicata e riattivare con essa un legame di fiducia. L’espressione emotiva, la condivisione e la valorizzazione di ciascun bambino sono passaggi fondamentali per favorire un processo di resilienza.
  • Gruppi di narrazione con genitori, orientati alla condivisione delle emozioni legate alla propria terra ferita ma desiderosa di guardare al futuro, e costruzione di una storia che possa raccontare, in maniera velata e attutita, il terremoto ai propri bambini, rinviando quindi al potere del mito e della leggenda nella costruzione dell’identità territoriale propria e dei loro bambini.

PARTNERS:

 

FORMATORI E CONDUTTORI:

Alessandra Cipolla

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